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Non mi piaceva leggere. Poi un libro mi ha fregato (e non sono più tornato indietro)

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Quando ero piccolo odiavo leggere. Per me era tempo perso. Mi piazzavo sul divano, sepolto tra i cuscini, con la televisione accesa, convinto che nulla potesse raccontare meglio di ciò che vedevano i miei occhi. Con gli anni, per fortuna, ho cambiato idea. Probabilmente la colpa è stata del primo libro che mi ha davvero preso. L’ho trovato per caso su una bancarella. Lo presi in mano, sentii il peso, accarezzai la copertina liscia. Il pollice iniziò a sfogliare le pagine, come un prestigiatore con le carte, e quel profumo di carta mi arrivò dritto al naso.   Lo girai e lessi la trama. “Perché no?” mi dissi. Da lì iniziò tutto: " La spada di Shannara" di Terry Brooks. Finito in quattro giorni. Quello che ho scoperto, sulla mia pelle, è che quando leggi non stai solo capendo parole, virgole e punti. Il cervello pensa che tu stia vivendo un’altra vita. Emozioni e sensazioni si intrecciano, la mente costruisce scenari e li vede come se fosse un film nato dal nulla. ...

La differenza tra tecnica, strategia e tattica nella difesa personale

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Tempo di lettura: circa 15 minuti   Introduzione Quando si parla di difesa personale, i termini "tecnica", "strategia" e "tattica" sono spesso usati insieme, ma hanno significati distinti. Comprendere la differenza tra questi concetti non è solo utile per chi pratica arti marziali o sport da combattimento, ma anche per chi desidera proteggersi nella vita quotidiana. La difesa personale non si limita a imparare pugni e calci: richiede preparazione mentale, capacità di adattamento e consapevolezza dell’ambiente circostante. Spesso chi si approccia alla difesa personale pensa che conoscere molte tecniche sia sufficiente. In realtà, senza una strategia di prevenzione e senza la capacità di applicare tattiche appropriate, anche le migliori tecniche rischiano di risultare inefficaci. Cos'è la tecnica? La tecnica rappresenta l’aspetto più concreto e fisico della difesa personale. Include tutti i movimenti, le posizioni e le azioni che una perso...

Come sviluppare timing e distanza

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Tempo di lettura: circa 7 minuti   Nel Taekwon‑Do, il timing (il momento giusto per agire) e la distanza (la corretta gestione dello spazio tra sé e l’avversario) sono due elementi fondamentali per migliorare l’efficacia tecnica, la sicurezza e la capacità di leggere il combattimento. Queste abilità non sono innate: si sviluppano con esercizi mirati, pratica costante e una buona comprensione dei principi tecnici dell’arte marziale. L’allenamento non è solo fisico, ma anche mentale e la pratica costante migliora coordinazione, equilibrio e autocontrollo. Tutti aspetti che contribuiscono direttamente allo sviluppo di timing e distanza. Perché timing e distanza sono così importanti? Nel combattimento sportivo, così come nell’autodifesa, la capacità di colpire nel momento giusto e alla distanza corretta permette di: evitare gli attacchi dell’avversario sfruttare le aperture mantenere il controllo del ritmo ridurre il dispendio energetico aumentare la precision...

La capacità di reagire in modo appropriato nella difesa personale

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Tempo di lettura: circa 8 minuti   Introduzione Quando pensiamo alla difesa personale, l’immagine che spesso ci viene in mente è quella di una persona che si difende grazie all’agilità fisica o alla forza: schiva un attacco, blocca un colpo, contrattacca. Tuttavia, dietro a queste reazioni c’è un elemento fondamentale: la capacità di reagire in modo appropriato . Non si tratta semplicemente di reagire, ma di farlo nel modo giusto, in quel momento, con la misura giusta. In questo articolo spiegheremo cosa significa questa capacità, perché è importante nella difesa personale, quali fattori ne influenzano l’efficacia e come possiamo svilupparla. Che cosa significa “reagire in modo appropriato” Reagire in modo appropriato nella difesa personale significa saper rispondere ad una minaccia o ad un’aggressione con una reazione che sia utile, tempestiva, proporzionata e legittima . Non si tratta solo di reagire “con forza”, ma di reagire con consapevolezza. Questo implica capire q...

Perché è importante seguire il metodo della progressione nell’apprendimento

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Tempo di lettura: 3 minuti   Quando una persona inizia un nuovo sport, come il Taekwon‑Do o la difesa personale, non ha ancora punti di riferimento: tutto è nuovo, strano, a volte persino un po’ confuso. Per questo è fondamentale seguire un metodo che accompagni l’allievo passo dopo passo, senza saltare fasi importanti. Questo metodo si chiama metodo della progressione . Pensiamo a un ragazzo che entra per la prima volta in palestra per imparare Taekwon‑Do. Non ha mai tirato un calcio, non conosce le posizioni, non sa come muovere le mani per difendersi. Se gli chiedessimo subito di eseguire una combinazione complessa, si sentirebbe perso e frustrato. Ma se partiamo da movimenti semplici come: la posizione di base, un pugno lineare o un calcio basso, l’allievo inizia a capire, a sentirsi capace e a costruire fiducia. È qui che entra in gioco il metodo della progressione. Il metodo della progressione spiegato in modo semplice 1 – Dal facile al difficile: migliorare ...

La gestione delle emozioni nella difesa personale

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Tempo di lettura: circa 8 minuti Introduzione Quando si parla di difesa personale, la prima cosa che viene in mente è spesso l’azione fisica: saper parare, saper reagire, saper utilizzare la forza se necessario. Eppure, prima ancora della forza fisica, esiste un elemento cruciale che decide spesso l’esito di una situazione critica: la  gestione delle emozioni . Questo articolo spiega in parole semplici che cosa significa gestire le emozioni nel contesto della difesa personale, perché è così importante, come influisce sul nostro comportamento e quali strumenti possiamo utilizzare per migliorare questa capacità. Tutto basato su fonti reali. Che cosa significa “gestione delle emozioni” nella difesa personale Gestire le emozioni significa essere in grado di riconoscerle quando si presentano (Es.: paura, rabbia, panico) e di non lasciarsi sopraffare da esse, ma piuttosto utilizzarle o contenerle in modo che non compromettano la nostra capacità di decidere, muoverci o reagire....