Il senso della fatica... Paolo Bonolis

Girovagando sul web ho trovato un pensiero di Paolo Bonolis, intervistato da Giacomo Poretti, che mi ha colpito molto.

“Se non sei disposto a faticare perdi i valori delle cose. Perché il valore delle cose è determinato dalla fatica che fai per ottenerle. Se non fai nessuna fatica, ca**o di fatica, tutte le cose che hai non hanno alcun valore… non hai valore... e non le difenderai mai. Vivrai in un mondo di superficie dove una cosa vale l’altra. Questo vale sia nei rapporti personali che nei rapporti con gli altri. E questo è micidiale.”

Lo sport ci insegna esattamente questo: che ogni risultato ha senso solo se lo raggiungi con costanza, sudore e dedizione. Che la vittoria non è solo un trofeo, ma la crescita che hai fatto lungo il cammino.

Per questo è importante che bambini, adulti e anziani pratichino sport: perché educa alla fatica, al rispetto delle regole, alla gioia di condividere. Lo sport insegna che nulla si conquista senza impegno, ma che proprio lì, nella fatica, nasce il vero valore delle cose!

Per i bambini... lo sport è un gioco che diventa scuola di vita: insegna a cadere e rialzarsi, a rispettare gli altri, a scoprire che la vera forza non è vincere sempre, ma sta nel non arrendersi mai.

Per gli adulti... lo sport è un antidoto alla routine: ti ricorda che il corpo e la mente hanno bisogno di sfide per restare vivi. Ti insegna che la disciplina che metti in allenamento è la stessa che ti serve per affrontare il lavoro, la famiglia, i sogni.

Per gli anziani... lo sport molto più di movimento: è energia, è vitalità, è un modo per dire a se stessi “sono ancora qui”. Troppe volte ho sentito "vado in pensione così mi riposo"; ma questo non è vero riposo. Chiudersi e fermarsi non è riposare; bisogna restare attivi, coltivare la propria salute e la propria gioia. Il vero riposo è sentirsi vivi! e lo sport è una delle chiavi per mantenere questa fiamma accesa anche quando si è in pensione.


Commenti

Post popolari in questo blog

Essere presenti!

Lo stimolo della paura nello sport… e non solo!

Perché un bambino può avere paura del combattimento nel Taekwon-Do