La preparazione mentale nella difesa personale.
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Introduzione
Spesso quando si pensa alla difesa personale, ci si immagina l’azione fisica: saper evitare un attacco, saper colpire, saper difendersi facendo uso del corpo. Eppure, tutto questo rappresenta soltanto una parte della realtà. Un elemento che precede e condiziona l’efficacia di qualsiasi tecnica è la preparazione mentale. In questo articolo vedremo cosa vuol dire prepararsi mentalmente nella difesa personale, quali sono i suoi benefici, come si coltiva e perché senza di essa le tecniche fisiche rischiano di essere ben poco utili.
Che cosa significa preparazione mentale nella difesa personale
La preparazione mentale nella difesa personale comprende l’insieme di atteggiamenti, riflessioni, allenamenti psicologici che permettono di affrontare una situazione di pericolo con lucidità, prontezza e decisione. Non si tratta solo di “essere pronti fisicamente”, ma di avere la mente allenata a mantenersi ferma, focalizzata e capace di scegliere come reagire ancora prima che il pericolo si manifesti pienamente.
La preparazione mentale nella difesa personale è il più grande vantaggio per la sicurezza personale e per sapere come si può rispondere a una situazione pericolosa prima che si verifichi.
In pratica: “se hai già pensato a come reagire, hai già vinto una parte della battaglia.”
La preparazione psicologica comprende visualizzare varie situazioni e esercitarsi mentalmente nelle proprie risposte.
Questo significa che la tua mente, prima ancora del corpo, deve poter dire “so già cosa fare” oppure “mi alleno nei miei pensieri a cosa posso fare”.
Perché la preparazione mentale è così importante
Ci sono diversi motivi per cui la preparazione mentale nella difesa personale riveste un ruolo cruciale.
In primo luogo, perché quando scatta una situazione di pericolo vero, la reazione naturale del corpo, adrenalina, battito accelerato, pensieri confusi, può ridurre drasticamente le capacità operative: “non importa quanto ti senti tosto... la tua adrenalina continuerà a pompare... Tutte queste reazioni faranno sì che le tue capacità e il tuo allenamento vengano immediatamente dimezzati!”
Quindi, se non hai preparato la mente, potresti trovarsi in svantaggio prima ancora di cominciare.
In secondo luogo, la preparazione mentale aiuta a trasformare la paura o l’impreparazione in una risorsa: visualizzare scenari, simulare mentalmente la reazione, consolidare un atteggiamento proattivo aiutano a sviluppare fiducia, controllo, e prontezza. L’allenamento mentale contribuisce al livello di fiducia e al coraggio.
In terzo luogo, la preparazione mentale amplia il concetto di difesa personale: non solo tecnica, non solo fisicità, ma anche capacità di decidere bene, di scegliere quando reagire, quando evitare, come comportarsi. In altre parole, è la differenza tra “so che qualcosa può succedere e sono pronto” e “spero che nulla accada e faccio quello che posso”.
Infine, va considerato che la preparazione mentale riduce i danni collaterali: panico, congelamento (freeze), decisioni errate. Si deve ricordare che la reazione di congelamento è la più comune se non si è preparati mentalmente.
La preparazione mentale non è opzionale, è fondamentale!
Quali sono gli elementi della preparazione mentale
Per rendere concreto il concetto, possiamo articolare alcuni degli elementi che compongono questa preparazione mentale, sapendo che si intrecciano tra loro e non sono compartimenti stagni.
Visualizzazione e simulazione: Immaginare mentalmente scenari di pericolo plausibili (ad esempio essere seguiti, trovarsi in un vicolo buio, incrociare uno sconosciuto aggressivo) e pensare a come avresti reagito. Questo aiuta la mente a “prepararsi”. Visualizzare potenziali situazioni di autodifesa è parte della preparazione mentale.
Gestione dello stress e dell’adrenalina: Parte della preparazione mentale consiste nel saper riconoscere che in una situazione di pericolo si attiva un mix fisico-emotivo (paura, adrenalina, battito rapido) e saper imparare a “governarlo”. Gli strumenti utili possono anche essere una respirazione focalizzata e un dialogo interno positivo.
Atteggiamento attivo e capacità di farsi valere: Non si tratta solo di reagire, ma di porsi in una modalità di controllo: concentrati su cosa farai tu a loro e non su cosa faranno loro a te.
Questo cambia completamente la prospettiva: da vittima a soggetto attivo, da sorpresa a reazione pensata.
Conoscenza e decisione: Prepararsi mentalmente significa anche sapere in anticipo quali sono le proprie opzioni, conoscere i limiti, considerare le conseguenze, essere fisicamente e mentalmente pronti a scegliere la via migliore: evitare, reagire, fuggire. Un buon esercizio è quello di pensare e annotare diversi possibili scenari di confronto avresti: ubbidito… provato a combattere… scappare… congelarti.
Esempi pratici di preparazione mentale nella vita quotidiana
Facciamo due esempi concreti che aiutano a rendere visibile come la preparazione mentale possa essere applicata.
Esempio 1: camminare da soli dopo il tramonto
Immagina che stai tornando a casa da solo, in un’area poco illuminata. La preparazione mentale consiste nel visualizzare mentalmente cosa faresti se qualcuno improvvisamente si avvicinasse: quale sarebbe la tua reazione, dove vorresti dirigerti, come chiederesti aiuto, come gestiresti la paura. Questo esercizio mentale ti mette “in guardia” prima ancora che il pericolo si manifesti, rendendoti più pronto.
Esempio 2: entrare in un ascensore isolato o usare un parcheggio sotterraneo
Prima ancora di entrare, puoi mentalmente ripassare: “Se qualcuno entra improvvisamente, quale sarà la mia reazione? Tengo il telefono pronto? Cerco l’uscita rapida? Tengo la mano libera? Che voce userò se serve?” Questa simulazione mentale rende la situazione meno nuova, più codificata, e accelera la reazione reale.
In entrambi gli esempi, la preparazione mentale non ha bisogno di equipaggiamento sofisticato; richiede solo che tu pensi prima, prepari la mente, e mantenga un atteggiamento di vigilanza consapevole.
Limiti e avvertenze della preparazione mentale
È importante essere realistici: la preparazione mentale non garantisce che non ci sarà mai un’aggressione, né che si reagirà perfettamente in ogni situazione. Ci sono fattori imprevedibili: l’aggressore può essere armato, numeroso, può attaccare senza preavviso, le condizioni possono essere estreme.
Inoltre, non deve diventare fonte di ansia o ipervigilanza costante che comprometta la qualità della vita. La preparazione mentale deve integrarsi in modo equilibrato: essere vigili sì, ma vivere non con la paura costante. La mancanza di consapevolezza della situazione è una delle principali cause di vulnerabilità.
Quindi la preparazione mentale va integrata con la consapevolezza della situazione, con la prevenzione, con le tecniche fisiche.
Infine, l’allenamento mentale richiede costanza: non basta pensare una volta ogni tanto “cosa farei se…”, serve trasformarlo in abitudine, affinché nei momenti critici la mente risponda senza esitazione.
Conclusione
La preparazione mentale nella difesa personale è un pilastro insostituibile. Prima ancora di saper colpire o bloccare, è importante sapere come reagire, avere la mente pronta, consapevole e focalizzata. Questo non solo aumenta le probabilità di reazione efficace, ma rende la persona più forte, più autonoma, meno vulnerabile. Allenare la preparazione mentale significa allenare la capacità di scegliere (evitare, reagire, scappare) e farlo prima che il pericolo diventi emergenza. Associandola a una buona preparazione fisica e ad una buona consapevolezza dell’ambiente, si costruisce una difesa personale più completa, più sicura, più efficace.
Bibliografia
- https://iserdefense.com/safety/mental-preparation
- https://www.cvpsd.org/post/the-self-defense-mindset-focus-on-what-you-re-going-to-do-to-them-not-what-they-are-going-to-do-to
- https://survivershack.com/mental-preparedness-for-self-defense-situations
- https://lexiconology.com/self-defense-and-mental-health
- https://sndtiase.ac.in/wp-content/uploads/2021/12/Articles-by-Shivani-sontakke.pdf
Testi e monografie consigliati per approfondire
- Mazzardis, Barbara. Difesa Personale. Psicologia e strategia dell’autodifesa nelle aggressioni. Maggioli Editore, 2018.
- Autori vari. Manuale di autodifesa responsabile: approccio fisico-mentale. (Dispensa UISP o equivalente)
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