Le quattro fasi dell’apprendimento

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Capire come funziona l’apprendimento aiuta sia chi insegna sia chi impara. Le fasi che ogni allievo attraversa sono sempre le stesse, nello sport come nella vita quotidiana. Conoscerle permette di costruire un percorso efficace e naturale.

Il processo di apprendimento può essere un “autoprocesso”, cioè un apprendimento basato sull’imitazione, spontanea o studiata, di un gesto o di un’abilità che si vede compiere da qualcuno più esperto. Oppure, come succede quando insegniamo, si attiva un ciclo che prevede quattro fasi.

Quando diamo un insegnamento, l’allievo parte dall’incompetenza inconscia: non sa di non saper fare una certa cosa. Si passa poi all’incompetenza conscia: ha scoperto di non saper fare quella cosa. Si lavora quindi sulla competenza conscia: l’allievo ha imparato a fare una certa cosa, ma deve ancora pensarci per riuscirci. Per arrivare infine alla competenza inconscia: riesce a fare quella cosa in modo naturale, anche mentre pensa ad altro.

Quando si comprendono queste quattro fasi è possibile mettersi dalla parte dell’allievo e creare quella progressione didattica necessaria affinché possa comprendere lo sport che sta praticando.

Per fare un paragone, è come quando si impara a guidare l’auto.

  • Incompetenza inconscia: non si sa da dove iniziare, è tutto nuovo… volante, indicatori, luci, cambio, pedali, specchietti, ecc.
  • Incompetenza conscia: viene spiegato come usare volante, indicatori, frizione, freno, acceleratore, la sequenza per partire, girare, decelerare, accelerare, ecc.
  • Competenza conscia: si fa pratica pensando a tutte le manovre per spostarsi o parcheggiare; ci sono errori, frenate brusche, grattate, partenze a singhiozzo.
  • Competenza inconscia: dopo molta pratica si guida in modo automatico, parlando al vivavoce, ascoltando musica o parlando con il passeggero, senza pensare a ogni singola azione.

Lo stesso succede nello sport: quando si insegna, all’inizio bisogna essere consapevoli che nell’allievo va costruito tutto, perché si trova nella fase dell’incompetenza inconscia. Sta a noi applicare i meccanismi di progressione per trasformare i gesti in automatismi che gli permettano di vivere lo sport senza “pensare”.

Per questo si deve passare attraverso il metodo della progressione:

  • Dal facile al difficile: migliorare
  • Dal grezzo al fine: perfezionare
  • Dal semplice al complesso: competere
  • Dal noto all’ignoto: conoscere


... ma questo sarà l’argomento di un altro post.

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