Quale altro sport potrebbe essere utile per i movimenti del Taekwon-Do sportivo

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Postilla personale

Era da tanto che volevo scrivere questo articolo. L’idea risale ai miei anni di gioventù, quando sperimentavo diversi sport e cercavo di capire cosa potesse davvero aiutarmi nel Taekwon-Do, che era, ed è, la mia grande passione.

Provando varie attività, mi accorsi che quella che più si avvicinava alla struttura dei movimenti, al ritmo e alla gestione dello spazio del Taekwon-Do sportivo era proprio la pallacanestro (il basket).

Molti degli esercizi che ancora oggi propongo in palestra, dalle finte agli spostamenti laterali, dai cambi di direzione alle accelerazioni e decelerazioni, li ho presi proprio dal basket. Questo articolo nasce da quella scoperta e da ciò che negli anni ho visto funzionare con atleti di ogni livello.


Introduzione

Il combattimento sportivo di Taekwon-Do (d’ora in avanti “Taekwon-Do”) è una disciplina dinamica. Il confronto avviene in un quadrato di circa 8×8 metri, un’area ridotta che gli atleti devono imparare a controllare in relazione al proprio movimento, a quello dell’avversario e alla posizione dell’arbitro, che mantiene la distanza ideale per gestire l’incontro in sicurezza.

Questa gestione non è solo tecnica, ma anche emotiva e strategica. In un prossimo articolo approfondirò la parte emotiva; qui invece voglio concentrarmi su ciò che conta per capire l’essenza del combattimento: la gestione dello spazio e del movimento.

Ed è proprio da questa prospettiva che lo sport più vicino al Taekwon-Do, nelle sue dinamiche di movimento e rapidità, risulta essere, sorprendentemente per molti, la pallacanestro.


La natura del Taekwon-Do sportivo: cosa serve davvero

Nel Taekwon-Do, l’atleta deve:

  • muoversi rapidamente avanti, indietro e lateralmente
  • cambiare direzione in pochi istanti
  • gestire distanza, ritmo e tempo
  • mantenere equilibrio mentre esegue calci e spostamenti rapidi
  • reagire in modo immediato agli stimoli visivi e corporei
  • restare in costante stato di mobilità e prontezza

Si tratta di un continuo alternarsi di spostamenti, micro-spostamenti, finte, accelerazioni e letture tattiche. Non è solo forza o esplosività: è coordinazione, agilità, intuizione, rapidità mentale e controllo dello spazio.


Perché il basket è uno sport ideale come allenamento complementare

La pallacanestro presenta caratteristiche straordinariamente vicine alle necessità del combattimento sportivo nel Taekwon-Do. Ecco i punti chiave:

1. Campo piccolo e gestione dello spazio

Il basket si gioca in un’area limitata, dove gli atleti devono muoversi con velocità, trovare linee d’attacco, evitare avversari, modificare traiettorie.

Proprio come nel quadrato di gara del Taekwon-Do.

2. Cambi di direzione continui

Scatti, stop, ripartenze, movimenti laterali, rotazioni del busto: nel basket si ripetono di continuo.

Questi stessi movimenti sono la base del movimento dei piedi/gambe (footwork) nel combattimento.

3. Finta, inganno e anticipo

Nel basket la finta è un linguaggio: di spalla, di corpo, di passo.

Nel Taekwon-Do lo è altrettanto: il modo di "ingannare" l'attenzione dell’avversario è fondamentale.

4. Rapidità di reazione e lettura del gioco

Una partita è fatta di situazioni improvvise, in cui serve una risposta immediata.

Lo stesso accade nell’incontro: una frazione di secondo e tutto cambia.

5. Resistenza e ritmo costante

Il basket ha un ritmo molto più simile al Taekwon-Do rispetto ad altri sport: movimento continuo, poche pause, energia da gestire su scatti brevi e ripetuti.

6. Contatto fisico controllato

Pur non essendo uno sport di combattimento, il basket richiede stabilità, equilibrio, forza nelle gambe, controllo del corpo durante i contatti.

Sono delle "competenze" perfettamente trasferibili al tatami del Taekwon-Do.


Perché altri sport non sono altrettanto efficaci come complemento

Calcio: campo molto ampio, ritmi discontinui, lunghi tratti di corsa lineare. Poco trasferibile alla dinamica “quadrato + scatti brevi + cambi di direzione” del Taekwon-Do.

Pallavolo: sport più "verticale" che orizzontale; movimenti meno imprevedibili; poco lavoro di spostamento rapido laterale e diagonale.

Per questo, per quanto utili in generale, non riescono ad avvicinarsi alla ricchezza di movimenti specifici che il basket offre come supporto al combattimento.


Come utilizzare il basket nell’allenamento per atleti di Taekwon-Do

Ecco alcune integrazioni pratiche:

  • Allenamenti settimanali di basket leggero per lavorare su cambi di direzione, spostamenti, ritmo e resistenza.
  • Footwork ispirato al basket: scatti brevi, spostamenti laterali, finte di corpo, pivot.
  • Velocità di reazione: esercizi con palla per stimolare reattività e decisioni in frazioni di secondo.
  • Potenziamento ed equilibrio: salti controllati, atterraggi, stabilizzazione della parte centrale del corpo (core).

Tutte componenti che ritroviamo, in modo sorprendentemente efficace, anche nel combattimento sul quadrato.


Conclusione

Il Taekwon-Do sportivo non è solo una disciplina tecnica: è una “danza” tattica nello spazio.

Tra tutti gli sport che possono aiutare un atleta ad affinare queste capacità, il basket è quello che offre la combinazione più completa e realistica: gestione del campo, rapidità di gambe, cambi improvvisi, reattività mentale, ritmo incostante e capacità di affrontare un avversario in movimento.

Non è un caso che molti esercizi oggi presenti nelle nostre palestre arrivino proprio da lì.

La pallacanestro può diventare un alleato prezioso per chi vuole crescere come combattente, a qualsiasi livello.




Bibliografia per approfondimenti

 

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