Taekwon-Do: tecniche di base spiegate passo dopo passo

Tempo di lettura: circa 7 minuti

 


Introduzione

Il Taekwon-Do è un’arte marziale coreana fondata dal Generale Choi Hong Hi.

Si distingue per l’attenzione alla tecnica, alla biomeccanica del movimento, alla teoria della potenza e allo sviluppo personale dell’allievo.

In questo post, analizziamo le tecniche fondamentali, spiegate in modo semplice e accessibile anche a chi muove i primi passi.

Ricorda sempre: una spiegazione scritta può orientarti, ma la vera comprensione nasce sotto la guida di un insegnante qualificato.


1. Posizioni di base (Sogi)

Le posizioni sono precise e hanno scopi tecnici specifici. Offrono stabilità, equilibrio e permettono di generare potenza correttamente.

     - Charyot Sogi (posizione dell'attenti)

Piedi uniti, mani lungo i fianchi, postura eretta: è la posizione di rispetto, e del saluto, prima dell’esecuzione delle tecniche.

     - Narani Sogi (posizione parallela)

Piedi paralleli e distanziati alla larghezza delle spalle. Molto usata come posizione di partenza.

     - Gunnun Sogi (posizione lunga o passo lungo)

Il piede anteriore guarda avanti, quello posteriore leggermente ruotato verso l’esterno. È una posizione stabile, fondamentale per pugni e parate di base.

     - Niunja Sogi (posizione a “L”)

Il peso è prevalentemente sulla gamba posteriore (circa il 70%). Usata per tecniche veloci, corte di difesa e alcuni attacchi.


2. Parate fondamentali (Makgi)

Le parate servono non solo a bloccare un colpo, ma anche a deviare, controllare o preparare una contro tecnica.

     - Najunde Magki (parata bassa)

Difende dagli attacchi diretti alle gambe o alla parte inferiore del corpo.

Viene eseguita partendo spesso da Gunnun Sogi.

     - Kaunde Magki (parata media)

Blocca attacchi al busto. È una delle prime parate imparate dai nuovi atleti.

     - Nopunde Magki (parata alta)

Protegge la zona della testa e del collo.


3. Tecniche di pugno (Jirugi)

I pugni seguono principi biomeccanici precisi per ottenere potenza sfruttando rotazione delle anche, velocità di andata del pugno e di ritorno della controforza e contrazione muscolare finale.

     - Ap Jirugi (pugno frontale)

Da Gunnun Sogi, si esegue con torsione del bacino, spalle rilassate, rotazione del pugno a 180°.

     - Baro Jirugi (pugno diretto con la stessa gamba avanti)

Usato per attacchi rapidi, è tipico nel lavoro sui movimenti fondamentali.

     - Bandae Jirugi (pugno diretto con la gamba opposta)

È più potente perché utilizza la rotazione completa del corpo con la mano dietro.


4. Tecniche di calcio (Chagi)

Nel Taekwon-Do i calci si eseguono con controllo, precisione e un uso corretto della catena cinetica che parte dal piede a terra.

     - Ap Chagi (calcio frontale)

Si solleva il ginocchio e si estende la gamba in avanti colpendo con la parte anteriore del piede.

Serve a mantenere distanza e colpire rapidamente.

     - Dollyo Chagi (calcio circolare)

Uno dei calci più tipici del Taekwon-Do: il busto ruota, il ginocchio si apre lateralmente e il calcio colpisce con il dorso del piede, in combattimento, nelle forme con il sottopiede.

     - Yop Chagi (calcio laterale)

Si esegue spingendo con il tallone. È un calcio molto potente e utile per creare distanza o respingere un avversario.


5. La teoria della potenza

Nel Taekwon-Do la potenza non deriva dalla forza muscolare pura, ma da una combinazione di principi:

     - Equilibrio

     - Velocità

     - Movimenti

     - Respirazione corretta

     - Concentrazione del colpo

La teoria della potenza è ciò che caratterizza profondamente l’ITF rispetto ad altre discipline.


Conclusione

Il Taekwon-Do è un’arte marziale complessa e affascinante, costruita su basi tecniche solide e su una filosofia che mira allo sviluppo dell’individuo tanto quanto all’efficacia marziale.

Le posizioni, le parate, i pugni e i calci fondamentali sono la porta d’ingresso all’intero sistema.


Ricorda però:

Questo articolo può guidarti a capire le basi, ma il vero apprendimento avviene sotto la supervisione di un insegnante esperto, capace di correggere postura, distanza, respirazione e tempi.

Un maestro qualificato può adattare le tecniche a te e garantirti un progresso sicuro e corretto.

 

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